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Nel processo di riqualificazione energetica e funzionale degli immobili, oltre a tutto l'impianto normativo vigente riguardante l'urbanistica e l'edilizia, assume una rilevante importanza la Direttiva Comunitaria EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), aggiornata nel 2024 (EPBD IV), che mira a decarbonizzare il patrimonio edilizio dell'UE entro il 2050, rendendo gli edifici a zero emissioni e migliorando l'efficienza energetica attraverso obiettivi vincolanti per la riqualificazione, l'eliminazione progressiva dei combustibili fossili e l'introduzione di standard per le nuove costruzioni (zero emissioni dal 2028/2030) e strumenti come il passaporto di ristrutturazione, con recepimento nazionale da parte degli Stati membri.

Nel 2024 con la nuova Direttiva UE 2024/1275, nota anche come Direttiva "Case Green", pubblicata l'8 maggio 2024 ed entrata in vigore il 28 maggio, nella Direttiva EPBD vengono introdotte alcune modifiche tra le quali:
- APE Digitale e Armonizzato: l'APE (Attestazione di Prestazione Energetica) diventa digitale, integrato in un sistema unico europeo, più comparabile e dinamico.
- Classe Energetica Unica: Scala da A (emissioni zero) a G, basata sul fabbisogno di energia primaria non rinnovabile.
- Obiettivi di decarbonizzazione: Spinge verso edifici a emissioni quasi zero (NZEB) entro il 2030, con target intermedi per gli edifici residenziali (es. classe E entro il 2030, classe D entro il 2033).
- Passaporto di Ristrutturazione: è uno strumento complementare per guidare il percorso di riqualificazione dell'immobile. Più nel dettaglio il passaporto di ristrutturazione è un documento che descrive gli interventi necessari per migliorare l'efficienza energetica di un immobile, in conformità con gli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dalla direttiva Case Green, ossia dalla Direttiva EPBD aggiornata.
Elementi che analizzati singolarmente non prevedono sanzioni particolari ma, se esaminati nel loro contesto generale, determineranno nel prossimo futuro alcune problematiche nel mercato immobiliare con svaltuazione degli immobili non adeguati a questa Direttiva.
Il sistema normativo che regola l’emissione dell’APE è abbastanza complesso ed è disciplinato dal seguente quadro normativo consolidato:
- D.lgs. 192/2005 (Gazzetta Ufficiale n. 222/2005): norme base sulla prestazione energetica degli edifici.
- D.P.R. 75/2013: requisiti dei tecnici certificatori. Linee guida nazionali per la certificazione energetica (DM 26 giugno 2015) – applicazione dei metodi di calcolo e aggiornamento delle classi.
- D.lgs. 48/2020: recepimento direttiva UE 2018/844, aggiornamento obblighi.
- Direttiva EPBD (in fase di recepimento 2024–2026): nuovi standard minimi di prestazione energetica.
Riassumendo le principali scadenze degli APE per gli Edifici secondo la Direttiva EPBD si può formulare la seguente sintesi:
- 29 Maggio 2026: Nuovo formato di APE e introduzione dei Passaporti di Ristrutturazione negli Stati membri.
- 1° Gennaio 2027: Obbligo di valori limite del Global Warming Potential (GWP) inclusi nell'APE e installazione punti di ricarica per edifici non residenziali.
- 31 Dicembre 2026 (e progressivo): Installazione di impianti solari su nuovi edifici pubblici e non residenziali.
- 1° Gennaio 2028: Nuovi edifici pubblici a emissioni quasi zero (ZEmB).
- 1° Gennaio 2030: Tutti i nuovi edifici devono essere a emissioni quasi zero (ZEmB).
- 31 Dicembre 2030: Obbligo di installazione di impianti solari per tutti i nuovi edifici residenziali, se tecnicamente ed economicamente fattibile.
- 1° Gennaio 2033: Obbligo di riqualificazione energetica per il 26% degli edifici residenziali meno efficienti (classi più basse).
- 2040: "Phase out" delle caldaie a gas.
- 2050: Obiettivo di edifici a emissioni zero (neutralità climatica)
A lato i pulsanti per scaricare i testi della Direttiva Comunitaria EPBD e della Direttiva integrativa.